Il processo “Camorra-politica-imprese-tecnici” è stato rinviato al 6 novembre per stabilire se si procederà con un giudizio ordinario o abbreviato. La decisione è stata presa in quanto alcuni avvocati non hanno ancora definito con i loro assistiti il rito da adottare. Sono ben 25 gli indagati, tra camorristi, politici, tecnici ed imprenditori, tutti provenienti da Caivano.

Durante una videoconferenza si è verificato un clamoroso errore da parte di un poliziotto penitenziario, che ha involontariamente svelato il luogo di residenza di un pentito. L’avvocato difensore ha immediatamente richiesto il trasferimento del suo assistito per motivi di sicurezza.

Questa vicenda ha suscitato grande preoccupazione e ha portato ad un ulteriore ritardo nel processo. Resta ora da capire come si evolverà la situazione e quali saranno le conseguenze di questo errore. La speranza è che si possa giungere a una rapida soluzione per fare luce su questa intricata vicenda che coinvolge crimine organizzato, politica, imprese e tecnici.

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