Il nuovo reparto dell’Osservazione Breve Intensiva dell’Ospedale di Caserta è pronto ad essere inaugurato, con letti pronti, infermieri e operatori socio sanitari pronti a lavorare. Tuttavia, c’è un problema: mancano i medici. Nonostante siano stati indetti quattro concorsi, i medici che hanno ottenuto il posto hanno rinunciato o hanno richiesto il trasferimento una volta preso servizio. Questa carenza di personale medico sta impedendo l’attivazione dei dieci posti letto, nonostante i mesi di lavori di adeguamento e l’allestimento del reparto.

La mancanza di medici di urgenza è un problema noto alla direzione dell’ospedale, che ha cercato di assumere nuovi camici bianchi attraverso i concorsi indetti. Tuttavia, i medici operativi nel Pronto Soccorso casertano denunciano da tempo lo stress legato alla copertura dei turni in una struttura emergenziale che registra un alto numero di accessi al giorno. Questa situazione porta a tempi di attesa lunghi per i pazienti e a episodi di aggressione verso il personale sanitario esausto.

Per risolvere il problema delle lunghe attese e dell’ingolfamento del Pronto Soccorso, l’azienda sanitaria ha avviato alcune iniziative, come il triage bifasico e il fast track per smistare i pazienti in modo più efficiente e rapido. La Cisl provinciale ha accolto positivamente queste iniziative, sperando che portino a un miglioramento dell’attività e a una riduzione del sovraffollamento del Pronto Soccorso.

La carenza di medici e la necessità di potenziare la rete dell’Emergenza territoriale sono problemi che riguardano non solo l’ospedale di Caserta, ma diverse zone in Italia. È importante che le istituzioni si attivino per garantire una risposta adeguata ai cittadini in caso di emergenza.

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